domenica 09/05/2010 – h 14:50
Visita guidata con permesso speciale
Via N. Zabaglia, 24
Quando a Roma arrivavano le navi…monte Testaccio cresceva di giorno in giorno a causa dell’accumulo dei “cocci” di anfore scaricate nel sottostante porto fluviale. La suggestiva collina artificiale, familiarmente nota come Monte dei Cocci, è stata infatti creata dai milioni di frammenti o cocci (in latino “testae” da cui il nome Testaccio) delle anfore usate per il trasporto delle merci che sbarcavano in epoca romana nel vicino porto fluviale, sistematicamente scaricati ed accumulati, con ogni probabilità, tra il periodo augusteo e la metà del III secolo d.C. Seguendo il percorso che si inerpica sino alla sommità della collina, che raggiunge l’altezza di 54 metri, scopriremo molte notizie sulle abitudini alimentari dei romani, sullo sviluppo economico dell’impero romano e sulle complesse relazioni commerciali tra la Capitale e le province.
